Composizione del letto: come riconoscere modelli di qualità

Quando si parla di composizione del letto si fa riferimento a tutte quelle componenti e quelle caratteristiche che riguardano i diversi modelli presenti in commercio. A questo proposito, infatti, sono tantissime la variabili da considerare in quanto i vari prodotti possono differenziarsi anche di molto l’uno dall’altro.
Per cercare di semplificare una possibile scelta ed offrire un quadro generale più chiaro e dettagliato, abbiamo deciso di preparare una “scaletta” di quelli che sono gli aspetti fondamentali da valutare quando ci si ritrova davanti ad un modello.

Rete

La prima cosa da considerare quando si parla di composizione del letto è la rete in quanto rappresenta il vero e proprio supporto fisico che sorregge il nostro corpo durante tutta la fase del sonno.
Proprio per questo essa deve presentarsi quanto più resistente possibile ed offrire, allo stesso tempo, anche una certa elasticità. Delle reti eccessivamente solide, infatti, non sono particolarmente indicate in quanto con il tempo potrebbero portare anche gravi danni alla schiena.

Materiali

Anche i materiali giocano un ruolo fondamentale quando si parla di composizione del letto. In commercio, infatti, esistono modelli realizzati con i materiali più diversi che offrono pertanto qualità e peculiarità totalmente differenti.
Tra i più gettonati troviamo senza dubbio il legno ed il metallo, utilizzati prevalentemente per letti a castello https://lettiacastello.net/ e matrimoniali, o anche la plastica leggermente meno utilizzata ma comunque incredibilmente performante.

Materasso

Infine come non tirare in ballo il materasso quando si parla di composizione del letto. Questa componente, infatti, rappresenta al pari della rete il sostegno fondamentale per la nostra schiena in quanto permette di supportarla in ogni occasione fornendo il massimo appoggio possibile.
Proprio per questo è importantissimo scegliere un materasso che sia in qualche modo perfetto per le nostre esigenze e ci permetta di dormire in maniera ottimale.


Come gestire l’arrivo del bebè e l’intimità di coppia.

L’immaginario erotico non è solo imbarazzante, ma utile per curare sintomi sessuali e traumi che compromettono la serenità della vita sessuale.

Le fantasie erotiche sono un indicatore dello stato di salute sessuale, contengono informazioni preziose sugli individui.

Tutto ha origine con l’attaccamento primario, gli attaccamenti affettivi del bambino verso il genitore del sesso opposto sono una parte normale dello sviluppo del bambino tra i 3 e i 6 anni.

Sappiamo che questo amore infantile e la risoluzione dei conflitti ad esso connessi influenzerà gli atteggiamenti a posteriori nei confronti dell’amore in adolescenza e nella maturità.

 Se l’attaccamento del bambino/a rimane immutato si avranno delle difficoltà ad abbandonare il vecchio amore dell’infanzia per il nuovo amore della maturità.

I genitori ovviamente giocano un ruolo fondamentale nella risoluzione di tali conflitti e spesso li aiutano in modo inconsapevole ad abbandonare l’impossibile fantasia in virtù di attaccamenti maturi ed adulti.

Di fatto non c’è bisogno di parole: i genitori aiutano il bambino a superare tutto questo con il loro comportamento.

Ad esempio con un’uscita a cena o una breve vacanza i genitori a lungo andare passano il messaggio di avere una vita privata, uno spazio di intimità precluso al bambino. I bambini spesso risentono di questo, ma col tempo, se aiutati, lo accettano senza problemi. Molti genitori si sentono colpevoli ma questo tipo risposta non solo è educativa ma necessaria.

La stanza da letto dei genitori deve diventare il simbolo di questa intimità affinché il bambino/a rinunci alle sue fantasie edipiche.

Cosi troviamo che la soluzione di questo conflitto è la soluzione migliore per lo sviluppo di buoni modelli di identificazione sessuale. Un sano esito di questa delusione è rappresentato dal rafforzamento del carattere maschile del bambino e del carattere femminile della bambina. Avviene quindi un processo di accettazione del proprio io biologico e quindi possiamo attenderci un buon grado di stabilità dell’intera personalità.  L’identità sessuale ha origine con tale processo.


Ichthyophthirius multifiliis

Questa malattia si sviluppa per potenziale stress subìto dai pesci, ed i motivi possono essere diversi (brusco cambio di acqua, acqua troppo fredda, cambio di vasca con valori di acqua diversi, etc.) e non dimentichiamo mai che la prevenzione continua ad essere larma migliore per evitare linsorgere del problema.

Una vasca di quarantena risulta fondamentale tanto per allevare i pesci nel periodo iniziale, quando sono appena stati acquistati, quanto per curarli se malati.

Non andrebbe mai utilizzato alcun tipo di medicinale nella vasca principale, perché inevitabilmente va a distruggere anche parte della flora batterica utile, oltre che disturbare pesci e piante sani.

Esempio: prenderesti una pastiglia contro il mal di testa senza avere alcun male alla testa?!!!

Quindi, perché sottoporre a trattamento terapeutico tutti gli inquilini della vasca, anche quelli sani?!

Ho letto su diversi libri che in passato questo tipo di malattia veniva da alcuni curata con la termoterapia, sebbene possa risultare molto stressante per i pesci, ed applicabile solo con pesci non hanno problemi a sopportare le alte temperature.

Vero anche che le terapie con farmaci stressanti lo sono comunque.

Esistono comunque diversi farmaci in commercio, ma occorre fare sempre attenzione: in primo luogo essere certi di quale medicinale si va a somministrare ai pesci, non senza avere preventivamente chiesto parere ad un medico veterinario, per alcuni farmaci è obbligatoria infatti la prescrizione medico – veterinaria (come gli antibiotici, etc.).

Le cure fai da te a mio parere non sono affatto consigliabili; diluire ad esempio il blu di metilene in dosi di 1:100 (1 (tot) parte di blu di metilene con (tot) 100 parti di acqua).

Onestamente non so nemmeno, né altrettanto onestamente mi interess saperlo, se sia acquistabile in farmacia, con o senza ricetta, ma: il consiglio di un medico veterinario (lo ripeto sempre fino alla noia) può certamente soddisfare quelle richieste che saranno esaudite con informazioni di una persona competente.

Solitamente, a meno che il pesce non sia già particolarmente debilitato, lIchthyo non risulta quasi mai un problema grave, ma al contrario risolvibile, con cure mirate, senza pasticciare.

Ho provato questo prodotto, poi mi è stato consigliato questaltro perchè i pesci non erano guariti…

Lasciamo perdere, armiamoci di pazienza e cerchiamo, quando si presenta il problema, di agire con consigli mirati di persona competente. chi?! Bravi, il medico veterinario. Non abbiate paura a chiedere: domandare è lecito e rispondere è educazione.

Altro consiglio che ripeto sempre, che pochi ahimè ascoltano: la vasca di quarantena dovrebbe essere prevista nel budget a disposizione quando si acquista l’acquario, od almeno acquistarla prima dei pesci: prima si acquista una vaschetta di quarantena (30 litri circa sono sufficienti). dopo si acquistano i pesci!

Eseguire un qualsiasi trattamento farmacologico, curativo o preventivo che sia, nella vasca principale risulta devastante per lecosistema che si è venuto a creare con il tempo.


I laghi più belli e pericolosi al mondo

I laghi che state per vedere sono alcuni fra i più strani che abbiate mai visto. Non tutti sono adatti a una bella nuotata o alla pesca ma, senza dubbio, sono affascinanti da vedere e fotografare. Dagli strani e bollenti calderoni dacqua, alle bellissime onde rosa, questi laghi sono delle meraviglie della natura.

Laghi acidi del Vulcano Dallol Etiopia: Si trova in una delle zone più calde e inospitali del pianeta, in prossimità del Vulcano omonimo, nel nord-est dellEtiopia. Il colore unico di questi laghi è dato dalla concentrazione di vari minerali soprattutto zolfo e ossido di ferro.

Spotted Lake Canada: Lapparenza maculata di questo lago è dovuta allaltissima concentrazione di minerali diversi quali calcio, solfato di magnesio e solfati di sodio e, in quantità minori argento e titanio. Durante lestate la maggior parte dellacqua evapora, rivelando i colorati depositi dei minerali.

JellyFish Lake Palau: Questo lago, si trova in una delle isolette di Palau. E collegato al mare attraverso fessure e gallerie nel calcare di un antica barriera corallina. Abitato da milioni di meduse dorate, diverse dalle altre presenti nelle vicine lagune, e per questo, è uno dei siti più conosciuti dellisola dove praticare Snorkeling.

Boiling Lake Dominica: Si dice che questo lago sia in costante ebollizione e che le sue acque abbiano temperature talmente elevate da rendere difficile per chiunque misurarle.

Mar Morto Giordania: Sicuramente il lago più conosciuto fra quelli presentati. Si tratta di un lago salato, frequentato ogni anno da migliaia di turisti in quanto pare che le sue acque abbiano effetti benefici e curativi per la pelle e le articolazioni.

Erta Ale, Etiopia: Il vulcano Erta Ale è un vulcano sempre attivo, si trova nella Depressione di Danakil, o Afar, nellEtiopia nord orientale. Conosciuto localmente come la montagna fumante o la porta dellinferno, è uno dei posti sulla Terra più basso, più secco e più caldo. Quello che vedete nella foto è uno dei laghi di lava che si formano in prossimità di questo vulcano.

Lago Balkhash Kazakistan: La particolarità di questo lago è di essere costituito per metà da acqua dolce, nel suo lato occidentale e metà acqua salata, nel lato orientale e questo è possibile grazie a un piccolo stretto che divide le due metà. E un lago unico nel suo genere.

Lago Hillier Australia: Questo grande lago rosa è un lago salato che si trova nellAustralia occidentale. Stranamente, non si sa con certezza il motivo del suo colore. Lipotesi più accreditata è che sia colpa dei batteri che vi abitano ma ancora nessuna certezza.

Lago Nakuru Kenia: Grazie allabbondanza di alghe, questo lago è patria di migliaia di fenicotteri dalle gambe lunghe che rendono questo lago davvero affascinante.

Lago del Carbrook Golf Club Australia: Si tratta di un lago artificiale che si trova allinterno di un Golf Club australiano. La particolarità di questo lago è di essere abitato da 6 pericolosi squali che, in seguito a un alluvione, si son ritrovati al suo interno e ne hanno fatto la loro nuova casa.

Lago Natron Tanzania: Si tratta di un lago salino che deve la sua colorazione rosso scuro con striature bianche allaccumulo di sodio e strettamente legato ai cicli di evaporazione dellacqua. Le sue acque sono altamente caustiche e lunico animale che riesce a sopravvivervi è il fenicottero, dotato di particolari protezioni cornee su becco e zampe.

Lago Nyos Camerun: Questo lago si trova su una pianura vulcanica e in passato è stato un lago esplosivo. Infatti nel 1986 si è verificata un esplosione mortale, che ha ucciso oltre 1700 persone e 3500 animali.


Giocare a calcio fa bene alla salute a qualsiasi età

Per gli amanti del calcio di qualsiasi sesso e età ecco alcuni buoni motivi per praticare uno degli sport più popolari al mondo. Molti sostengono che il calcio sia uno sport prettamente maschile e adatto ai giovani. Alcuni lo ritengono uno sport noioso, un inutile correre dietro a una palla, altri lo amano incondizionatamente. Secondo una ricerca pubblicata nella rivista Scandinavian Journal of Medicine and Science in Sports giocare a calcio fa bene alla salute a qualsiasi età e può prevenire molte malattie comuni, più della corsa e del body building. Gli studi portati avanti dagli esperti dellUniversità di Copenaghen, hanno rivelato che il calcio è lo sport ideale grazie alla varietà e lorganicità dei movimenti richiesti, che coinvolgono tutti i muscoli e le articolazioni del corpo. Gli sprint, le giocate improvvise, gli scatti in avanti e indietro e i vari movimenti eseguiti durante una partita di calcio, offrono un allenamento più che completo, ad alta intensità ed efficacia. Questi movimenti ed esercizi contribuiscono notevolmente a prevenire malattie cardiache e riducono drasticamente la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo. E stato anche dimostrato che il calcio rinforza la densità ossea il doppio di quanto fa la corsa. Un altro risultato interessante emerso da questa ricerca riguarda le donne: dopo due allenamenti settimanali di un ora per quattro mesi anche le principianti di questo sport hanno riscontrato un miglioramento nel fabbisogno di ossigeno, della massa muscolare delle gambe, dei capillari e del metabolismo del glucosio e dei grassi. In occasione degli ultimi Mondiali di Calcio in Brasile sono state condotti 16 nuovi studi, sostenuti dalla Fifa, tra Danimarca, Brasile, Portogallo e Inghilterra. Questi studi hanno sfatato il mito che vede il calcio come uno sport da abbandonare appena si raggiunge la mezza età, per gli alti rischi sulla salute e il pericolo di incidenti. Gli esperti hanno condotto i loro studi anche su persone inattive, come bambini dai 9 ai 13 anni e donne e uomini fino a 80 anni, per capire limpatto del calcio sulla durata della loro vita e i risultati sono stati notevoli. Anche in uomini di 65-80 anni che non avevano mai giocato prima e quindi non allenati, cè stato un immediato miglioramento delle funzioni cardiache, la capacità fisica e la forza delle ossa. Nei bambini invece, oltre allimmediato miglioramento delle funzioni cardiache, si è riscontrato una crescita dellautostima. Non dimentichiamo infatti che il calcio è prima di tutto uno sport di squadra e i suoi benefici sono legati a fattori sociali e di motivazione che contribuiscono a uno stile di vita attivo. Insomma non serve essere Cristiano Ronaldo per poter godere dei benefici del calcio, se si vuole stare bene, basta giocare!


Le fantasie erotiche di LUI

La vita sessuale di una persona non è fatta solo da ciò che egli vive realmente ma anche e soprattutto dalle fantasie erotiche che vanno a costituire l’immaginario sessuale, sinonimo di una sana vita psichica. Non sempre ciò che fa parte dell’immaginario deve o può essere realizzato (poiché potrebbe anche accadere che vivendolo perde il suo potenziale erotico risultando anche spiacevole e per niente eccitante) ma quando si attiva nella mente rappresenta uno stimolo sessuale al quale è difficile resistere e che può combattere il calo del desiderio.

Questo perché, secondo John Money, noto psicologo e sessuologo neozelandese specializzatosi nelle ricerche sull’identità di genere, l’organo sessuale più potente è il cervello! E chi può dargli torto? Tutti infatti hanno provato sulla propria pelle la difficoltà, a livello fisico e psichico, di eccitarsi quando la nostra mente è offuscata da problemi di vario genere.

Se la mente è eccitata non ci vorrà molto perché gli effetti dell’eccitazione possano vedersi anche sul resto del corpo (organi sessuali compresi) perché tutto inizia nel cervello!

Ed è proprio nel cervello che tutti, uomini, donne, giovani e meno giovani, sperimentano le fantasie erotiche. Queste possono dividersi in:

  • Fantasie primarie, quelle principali, che solitamente si formano durante l’infanzia per poi arricchirsi di maggiori particolari e caratteristiche nuove ma rimangono per lo più le stesse;
  • Fantasie secondarie, sono invece quelle che hanno vita più breve e si basano su stimoli quotidiani; spesso tali fantasie non sono abbastanza stimolanti e, in tal caso, vengono potenziate dall’intervento della fantasia primaria.

Queste fantasie contribuiscono a migliorare la vita di coppia e a vivere meglio la propria sessualità purchè non sfocino in vere e proprie parafilie. Oltre alle fantasie di dominio, manette e nodi, di sesso in costumi da infermiera o poliziotto o incontri ravvicinati  con il pompiere sexy, streptease e maschere alla “Eyes Wide Shut”, ce ne sono alcune che sono più comuni in uno o nell’altro sesso.

Vediamo ora quali sono alcune  delle maggiori fantasie erotiche degli uomini.

  • Probabilmente i maschietti hanno, sul podio delle fantasie erotiche, quella del famoso “menage a trois” in cui, dopo aver guardato due donne (una delle quali potrebbe anche essere la partner attuale, ma non per forza) mentre si stuzzicano senza limiti (e qua largo alla fantasia!), sono poi protagonisti indiscussi delle loro attenzioni. Altro che “il triangolo no….”, mi sa che un pensierino ce l’hanno fatto tutti!
  • La seconda (che non è, come si potrebbe pensare, il “menage a trois”)  è una pratica che per i più fortunati (non molti, visto il poco entusiasmo delle partner per questa particolare attività!) diventa anche realizzabile: è il sesso anale, questo perché la cavità anale è più stretta rispetto a quella vaginale per cui il pene è più compresso e il piacere risulta più intenso.
  • La terza consiste nel guardare altre persone nei loro rapporti intimi. Per qualcuno, la fantasia è data proprio dal fatto di vedere la propria partner fare sesso con altri uomini o con altre donne e il non coinvolgimento in prima persona aumenta l’eccitazione in quanto non c’è bisogno di mettersi in gioco.

E voi concordate? E’ ovvio che le fantasie erotiche sono molteplici e diverse, quelle secondarie variano a seconda dell’età e dello stato psichico in cui si trova la persona in quel particolare momento ma tutti hanno, alla base dell’eccitazione, una buona dose di “fervida ed erotica immaginazione”.

In futuro scopriremo le maggiori fantasie sessuali delle donne.